Progetto · Contratto di filiera
VitiSOS · Viticoltura sostenibile in terre vulcaniche e argilloso-calcaree
Un contratto di filiera di rilevanza nazionale che unisce cantine, consorzi di tutela e centri di ricerca per conciliare innovazione e tradizione: vitigni resistenti, meno fitofarmaci, certificazione di filiera e nuovi mercati.
| Programma | PNRR M2C1 · Investimento 3.4 – Fondo Rotativo Contratti di Filiera (FCF), gestito da ISMEA |
| Approvazione | Decreto MASAF n. 0278374 del 19 giugno 2025 |
| Investimenti | Circa 28,5 milioni di euro |
| Partenariato | Cantine di Campania e Sicilia, Consorzio Tutela Vini Vesuvio, Consorzio VitiCaserta, centri di ricerca |
| Ruolo | Ideazione del progetto e consulenza |
| Stato | In corso |
Lo strumento
Il contratto di filiera è un programma integrato che parte dalla produzione agricola e attraversa tutti i segmenti della filiera, in un ambito multiregionale. È stipulato tra il Ministero, ISMEA e il soggetto proponente, al quale i beneficiari che hanno firmato l’Accordo di filiera conferiscono mandato collettivo. La misura del PNRR finanzia, con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, progetti che riducono emissioni, sprechi e uso di pesticidi, nel rispetto del principio di “non arrecare danno significativo” all’ambiente (DNSH).
Le linee di lavoro
Ricerca
Vitigni resistenti
Sperimentazione di varietà resistenti a peronospora e oidio e, con le nuove tecniche genomiche (TEA), aumento della resistenza dei vitigni storici campani e siciliani senza alterarne le caratteristiche.
Vigneto
Meno input, più dati
Pratiche agricole razionalizzate e misurazione della sostenibilità di tutte le attività aziendali, con risparmio di fertilizzanti, carburanti e lavoro.
Qualità
Certificazione di filiera
Tutela delle caratteristiche dei vini, tracciabilità, etichettatura d’origine e un sistema unitario di certificazione di sostenibilità (SQNPI, VIVA).
Mercato
Promozione e cantine
Nuove cantine e strutture a basso impatto per chiudere la filiera e sviluppare l’enoturismo; ricerche di mercato, reputazione e promozione in Italia e all’estero.
I piani di valorizzazione dei consorzi
Per i Consorzi di tutela Vesuvio e VitiCaserta il progetto prevede piani dedicati, costruiti sulle debolezze emerse dall’analisi: conoscenza limitata dei vini a denominazione, scarsa presenza nei canali moderni, turismo poco integrato con il vino, formazione insufficiente degli operatori.
- Eventi — masterclass, wine forum, settimane dei vini sostenibili, fiere internazionali
- Formazione — corsi e coaching per operatori Horeca e studenti di scuole alberghiere e agrarie
- Comunicazione — campagne digitali, ufficio stampa, guide interattive e mappe 3D del territorio
- Certificazione — più aziende con certificazioni di sostenibilità, zonazione dei territori
Il mio ruolo
Ho ideato il progetto e ne ho curato la strategia insieme ai consorzi, costruendo i piani di valorizzazione delle denominazioni. Il programma è stato coordinato e sviluppato dai consulenti di Sef Consulting e Agriengineering, con il supporto scientifico di Diagram Group, Istituto di Genomica Applicata e INBB.
Approfondimento: l’articolo sull’approvazione del programma.
Un contratto di filiera per la tua denominazione?
Posso aiutarti a valutare se lo strumento è adatto e come costruire il partenariato.
