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Sannio economy 2025

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Al 31 dicembre 2025, la provincia di Benevento conta 33.497 imprese registrate, con un decremento di 57 unità rispetto all’anno precedente (-0,17%) e di 41 rispetto al trimestre precedente. Nel periodo ottobre-dicembre 2025, il saldo tra iscrizioni (311) e cessazioni (251) è positivo (+60), segnalando una moderata vitalità imprenditoriale.

PUNTI DI FORZA

1. Resilienza imprenditoriale

  • Saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni (+60 unità nel trimestre) 
  • Sistema produttivo che mantiene una base solida nonostante le difficoltà 

2. Leadership femminile

  • 29,58% di imprese femminili, dato eccellente rispetto alla media regionale (23,03%) e nazionale (22,27%) 
  • Presenza femminile particolarmente significativa in agricoltura, commercio e ristorazione 

3. Settori tradizionali forti

  • Agricoltura consolidata: 30,07% delle imprese (10.073 unità) 
  • Commercio: 18,31% del tessuto imprenditoriale 
  • Artigianato: 12,69%, superiore alla media regionale (11,71%) 

4. Dinamismo in settori specifici

  • Attività immobiliari: +9,21% rispetto al 2024 
  • Attività finanziarie e assicurative: +5,73% 
  • Servizi di alloggio e ristorazione: +0,78% 

5. Crescita delle società di capitale

  • +257 unità rispetto al 2024 (+2,40%), segnale di maggiore strutturazione aziendale 

PUNTI DI DEBOLEZZA

1. Invecchiamento critico della base imprenditoriale

  • Solo 3,75% di imprenditori under 30 (1.592 persone) 
  • 49,09% ha tra 50 e 69 anni (20.857 imprenditori) 
  • Scarso ricambio generazionale che limita innovazione e diversificazione 

2. Declino settoriale preoccupante

  • Commercio: -637 imprese (-9,41%) – crollo drammatico 
  • Agricoltura: -113 imprese (-1,11%)
  • Società di persone: -59 unità (-2,42%) 

3. Concentrazione in settori tradizionali

  • Giovani imprenditori concentrati in agricoltura (385) e commercio (265) 
  • Scarsa presenza nei settori innovativi e ad alto valore aggiunto 
  • Limitata diversificazione produttiva 

4. Bassa propensione all’internazionalizzazione

  • Solo 5,47% di imprenditori stranieri (vs 10,57% nazionale) 
  • Limitata apertura internazionale del tessuto economico 

5. Fragilità strutturale

  • Prevalenza di imprese individuali (56,86%) – forma meno capitalizzata 
  • Dimensioni aziendali ridotte con minore capacità competitiva

INTERVENTI STRATEGICI 

A) PRIORITÀ URGENTI

1. Piano straordinario per il ricambio generazionale

  • Fondo di garanzia giovani: facilitare l’accesso al credito per under 35 con tassi agevolati 
  • Borse di mentorship: favorire scambio imprenditori senior-junior per trasferimento competenze 
  • Incentivi fiscali: esenzione IRAP triennale per startup under 30 
  • Spazi di coworking gratuiti: nei comuni montani e nelle aree interne 

2. Rilancio del commercio di prossimità

  • Distretti commerciali urbani: riqualificazione centri storici con incentivi per aperture innovative 
  • Digitalizzazione commercio locale: voucher per e-commerce e marketing digitale 
  • Format innovativi: incentivi per negozi esperienziali, showroom digitali, hub logistici 

3. Valorizzazione agricoltura a IG

  • Filiere corte e sostenibili: sostegno a certificazioni DOP, IGP, sostenibile 
  • Agriturismo ed enoturismo: sviluppo turismo esperienziale legato alle risorse locali 
  • Agritech: incentivi per agricoltura di precisione, IoT, risparmio idrico 

B) SVILUPPO STRATEGICO

4. Diversificazione produttiva

  • Hub dell’innovazione: centro per startup nei settori:
    • Green economy e energia rinnovabile 
    • Agroalimentare innovativo e nutraceutica 
    • Turismo culturale e ambientale 
    • Servizi digitali e smart working 

5. Potenziamento imprenditoria femminile

  • Fondo dedicato per imprese femminili innovative 
  • Programmi di networking: connessione con mercati nazionali/internazionali 
  • Servizi di conciliazione: asili nido aziendali, welfare territoriale 

6. Attrazione talenti e capitali

  • Programma incentivi per imprenditori di talento
  • Residenze creative: spazi per nomadi digitali e remote workers 
  • Matching investitori-startup: piattaforma per attrarre capitali privati 

C) INFRASTRUTTURE E COMPETENZE

7. Formazione e upskilling

  • Academy territoriale: corsi gratuiti su digitale, sostenibilità, export 
  • Certificazioni professionali: percorsi per nuovi mestieri (data analyst, energy manager, hospitality manager) 
  • Collaborazione rafforzata: tra imprese e centri di formazione 

8. Connettività e digitalizzazione

  • Banda ultra-larga universale: completamento copertura aree rurali 
  • Voucher digitalizzazione: per ERP, CRM, e-commerce, cybersecurity 
  • Sportello digitale unico: semplificazione burocratica online 

9. Ecosistema dell’innovazione

  • Parco scientifico-tecnologico: in partnership con università 
  • Fab lab territoriali: spazi di prototipazione e produzione digitale 
  • Incubatore agrifood-tech: specializzato nelle eccellenze locali 

D) SOSTENIBILITÀ E TERRITORIO

10. Transizione verde

  • Comunità energetiche: incentivi per produzione/condivisione energia rinnovabile 
  • Economia circolare: supporto a modelli di riuso, riciclo, simbiosi industriale 
  • Mobilità sostenibile: infrastrutture per turismo lento (ciclovie, cammini) 

11. Marketing territoriale integrato

  • Brand “Sannio”: valorizzazione identità territoriale unica 
  • Piattaforma unica: promozione integrata prodotti, eventi, territorio 
  • Partnership strategiche: con tour operator, buyer internazionali, influencer 

INDICATORI DI MONITORAGGIO

Per verificare l’efficacia degli interventi, monitorare annualmente:

  • Tasso di natalità imprese under 35 
  • Crescita società di capitale vs imprese individuali 
  • Aumento imprese nei settori innovativi 
  • Tasso di sopravvivenza nuove imprese a 3 anni 
  • Export territoriale

L’analisi del contesto territoriale sannita rivela un sistema economico-produttivo dotato di fondamentali solidi che necessita, tuttavia, di una profonda riconfigurazione strategica per mantenere competitività nei mercati contemporanei. Le performance distintive nell’imprenditoria di genere e la tenuta dei settori produttivi tradizionali rappresentano competenze chiave da preservare e potenziare, mentre il progressivo invecchiamento della popolazione imprenditoriale e il declino accelerato del comparto commerciale configurano criticità sistemiche che richiedono azioni correttive immediate e di natura trasformativa.

Il modello strategico di sviluppo territoriale deve articolarsi su quattro direttrici prioritarie: valorizzazione e attrazione del capitale umano giovane, diffusione dell’innovazione tecnologica e di processo, integrazione dei principi di sostenibilità economico-ambientale, e accento sulla qualità e differenziazione dell’offerta produttiva. La sfida strategica consiste nella capacità di reinterpretare i fattori di debolezza strutturale (quali la posizione periferica e la dimensione contenuta del sistema imprenditoriale) come elementi di distintività competitiva, valorizzando autenticità territoriale, attrattività residenziale e vocazioni enogastronomiche. Soltanto attraverso questa strategia integrata di riposizionamento competitivo il territorio sannita potrà delineare una prospettiva di progresso economico sostenibile e duraturo.